Monday 15 October 2018 08:09:51

Giurisprudenza  Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa

Il riconoscimento della patologia contratta da causa di sevizio

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 10.10.2018

La giurisprudenza amministrativa (Cons. Stato, sez. III, 24 ottobre 2016 n. 4152; sez. IV, 4 maggio 2011 n. 2583) ha affermato che “ a far data dall’entrata in vigore del DPR 29 ottobre 2001 n. 461, il parere del Comitato di verifica sulla causa di servizio è vincolante per l’amministrazione, diversamente da quello in precedenza reso dal Comitato per le pensioni privilegiate ordinarie, che invece era solo obbligatorio; di conseguenza, non sussiste un obbligo a carico dell’amministrazione di motivare le ragioni per cui non recepisce il parere della Commissione medico ospedaliera, attesi che, con la nuova disciplina introdotta dal citato DPR n. 461 del 2001, la procedura per il riconoscimento della causa di servizio è stata sostanzialmente riformata, in quanto la Commissione medica ospedaliera deve pronunciare solo sull’esistenza dell’infermità, mentre è il Comitato di verifica che è chiamato ad esprimere un parere sulla dipendenza da causa di servizio, al quale l’amministrazione è tenuta a conformarsi, salva soltanto la facoltà di richiedere, motivatamente, un ulteriore parere allo stesso Comitato, al quale è poi tenuta comunque a adeguarsi”.

Nel caso di specie, come già evidenziato dalla sentenza impugnata, il Comitato di verifica ha ritenuto la patologia in esame come di eziologia ignota e comunque di non comprovata riconducibilità all’attività svolta, né che le “attività evidenziate dal ricorrente potevano essere ritenute fattori determinanti, anche sul piano concausale, all’insorgenza dell’infermità lamentata”.

Orbene, se è vero che il parere reso dal Comitato di verifica (ancor più attesa la sua natura vincolante) deve essere congruamente motivato in relazione alla patologia esaminata ed al possibile rapporto, anche concausale, con il servizio svolto, è altrettanto vero che, a fronte di un parere che non risulta sprovvisto di motivazione (tale da considerarsi incongrua e/o irragionevole), grava sul ricorrente l’onere di fornire quantomeno un principio di prova in ordine al nesso di causalità intercorrente tra servizio svolto ed infermità.

La stessa giurisprudenza civile (Cass. civ., n. 10319/2017) prevede che il lavoratore ha l’onere di provare il fatto costituente l’inadempimento ed il nesso di causalità materiale tra l’inadempimento e il danno (ma non anche la colpa della controparte, nei cui confronti opera la presunzione ex art. 1218 c.c.).

Più in particolare, incombe sul lavoratore l’onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell’ambiente d lavoro ed il nesso causale tra questi due elementi, mentre grava sul datore di lavoro l’onere di dimostrare di avere attuato tutte le cautele necessarie ad impedirlo (Cass. Civ., n. 2209/2016).

E ciò anche a fronte di quanto affermato dalla medesima Cassazione civile che:

- in materia di nesso causale tra attività lavorativa e malattia professionale, ha affermato la diretta applicazione della regola contenuta nell’art. 41 c.p., di modo che il rapporto causale tra evento e danno è governato dal principio di equivalenza delle condizioni, secondo il quale va riconosciuta l’efficienza causale ad ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell’evento, mentre solo nel caso in cui possa essere con certezza ravvisato l’intervento di un fattore estraneo all’attività lavorativa (che sia di per sé sufficiente a produrre l’infermità tanto da far degradare altre evenienze a semplici occasioni, può escludersi l’esistenza del nesso eziologico richiesto dalla legge (Cass. civ., nn. 17958/2015, 5174/2015, 23990/2014, 23207/2014);

- in tema di responsabilità dell’imprenditore, ha affermato (Cass. Civ., nn. 10425/2014, 2491/2008, 644/2005) che questa, ex art. 2087 c.c., pur non configurando un’ipotesi di responsabilità oggettiva, non è tuttavia circoscritta alla violazione di regole di esperienza o di regole tecniche preesistenti e collaudate, ma sanziona l’omessa disposizione di tutte le misure a cautele atte a preservare l’integrità psicofisica del lavoratore nel luogo di lavoro, tenuto conto della concreta realtà aziendale e della maggiore o minore possibilità di indagare sull’esistenza di fattori di rischio in un determinato momento storico..

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi:    

Sostieni la Fondazione

 

Ultime Notizie

Incentivi e Sviluppo Economico - Friday 18 September 2026 15:56:40

Credito d’imposta per ricerca e sviluppo e irretroattività dei criteri del "manuale di Frascati"

È illegittimo il diniego di certificazione del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo fondato sull'applicazione retroat...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Sez.VI del 14 luglio 2026 Pres. Barra Caracciolo - Est. Ponte, n. 5627

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Friday 18 September 2026 15:47:27

Procedura di gara: l'oscuramento parziale dell'offerta, il termine per ricorrere l'onere probatorio per l'accesso difensivo

 "Qualora la parte proponga un ricorso contro una decisione di  oscuramento parziale degli atti di gara non motivata, comunicata unitamen...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 maggio 2026 Pres. Caringella - Est. Molinaro, n. 4090

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Friday 18 September 2026 15:35:02

Piano Regolatore Portuale: la legittimazione ad agire del concessionario uscente

La proroga automatica di una concessione demaniale marittima per ragioni “tecniche” risulta compatibile con il diritto unionale soltant...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del TAR per la Sicilia Catania Sez. III del 13 luglio 2026 Pres. Lento - Est. Fichera, n. 2058

Incentivi e Sviluppo Economico - Friday 18 September 2026 15:24:02

Sulla giurisdizione in ordine alle controversie riguardanti le pretese restitutorie del GSE in materia di tariffe incentivanti

Rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie aventi ad oggetto la pretesa restitutoria del...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del TAR per il Lazio Sez. III-ter del 10 luglio 2026 Pres. Tuccillo - Est. Gallucci, n. 12608

Giustizia e Affari Interni - Friday 18 September 2026 15:17:21

Autotutela oltre il termine solo se la falsa rappresentazione dei fatti sia stata accertata in sede penale con sentenza passata in giudicato

È illegittimo l'annullamento d'ufficio adottato dopo la scadenza del termine di cui all'art. 21-nonies, comma 1, l. 7 agosto 1990, n. 241, o...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana Sez. giur. del 13 luglio 2026 Pres. de Francisco - Est. La Ganga, n. 478

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Friday 18 September 2026 14:56:08

Sulla perimetrazione provvisoria dei parchi nazionali

Ai sensi dell’art. 34, comma 3, della l. n. 394 del 1991, la delimitazione, ad opera del Ministro dell'ambiente, del perimetro provvisorio de...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 13 maggio 2026 Pres. FF ed Est. Martino, n. 3771

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Friday 18 September 2026 14:53:08

Istanza di condono edilizio per immobili aggiudicati all'asta: decorrenza del termine di 120 giorni

Ai sensi dell'art. 40, comma 6, della legge n. 47 del 1985, il termine di centoventi giorni per la presentazione della domanda di sanatoria, da par...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Sez. II del 3 giugno 2026 Pres. Forlenza - Est. Frigida, n. 4395

Incentivi e Sviluppo Economico - Friday 18 September 2026 14:48:03

Attività di controllo del GSE in materia di tariffe incentivanti: distinzione tra decadenza e autotutela

Allorquando il GSE, a seguito dell’ammissione all’incentivo, accerti il difetto (anche parziale) dei requisiti previsti per l’acc...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del TAR per il Lazio Sez. III-ter 10 luglio 2026 Pres. Tuccillo - Est. Gallucci, n. 12607

Giustizia e Affari Interni - Friday 18 September 2026 14:19:18

Presupposti e rilevabilità dell'interesse morale o risarcitorio alla decisione del ricorso

In presenza di una causa di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso - individuata esplicitamente dal giudice e sottoposta al c...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Sez. II del 6 luglio 2026 Pres. Poli - Est. Menichelli, n. 5387

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Friday 18 September 2026 13:49:45

Sui limiti alla ricostruzione di un edificio diruto e sull'intervento ad opponendum

Non è configurabile come ristrutturazione edilizia, ma come nuova costruzione, la ricostruzione di un edificio diruto qualora non sia possib...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 12 giugno 2026 Pres. Gambato Spisani - Est. Fratamico, n. 4735

Top